L’installatore monta il nuovo, carica il vecchio sul furgone e saluta.
In quel momento, per chi ha commissionato il lavoro, comincia una responsabilità che quasi
nessuno sa di avere.
È una scena che si ripete migliaia di volte al giorno: sostituzione di un condizionatore,
di una caldaia, di uno scaldacqua. L’apparecchio dismesso sparisce dalla vista e con esso,
nell’immaginario comune, sparisce il problema.
Non è così. Quell’apparecchio è un rifiuto, e i rifiuti hanno un percorso
documentale che deve esistere, essere tracciabile e poter essere esibito. Se quel percorso non
c’è, il vuoto non resta confinato all’installatore.
Come funziona quando funziona
Dal 2024 il sistema esiste ed è anche semplificato. La Legge 166/2024, che
ha modificato l’art. 11 del D.Lgs. 49/2014, consente a distributori, installatori
e centri di assistenza tecnica di trasportare i RAEE accompagnandoli con un documento di
trasporto, nelle due situazioni tipiche:
- uno contro uno: ritiro dell’apparecchio sostituito a fronte dell’acquisto del
nuovo; - uno contro zero: conferimento volontario senza acquisto.
Il documento di trasporto deve indicare luogo di produzione, tipologia di materiale e
destinazione, e accompagna il trasferimento dall’abitazione del cliente al punto vendita o
al deposito, dal punto vendita al deposito, e dal deposito al centro di raccolta o all’impianto di
trattamento.
Le regole del deposito
- il trasporto dal deposito verso il centro di raccolta o l’impianto avviene con cadenza
trimestrale, oppure al raggiungimento di 3.500 kg per
raggruppamento; - la permanenza in deposito è ammessa fino a un anno, anche sotto quella
soglia; - ogni deposito va iscritto al portale del Centro di Coordinamento RAEE nella
categoria dedicata.
Per i trasportatori terzi incaricati, l’iscrizione al portale è raccomandata dal
Centro di Coordinamento a tutela del distributore o dell’installatore, non imposta dalla
norma. È una raccomandazione che vale la pena seguire, proprio perché protegge chi
incarica.
Il sistema è stato costruito per essere semplice. Il che rende più difficile, non
più facile, giustificare chi non lo usa.
E i rifiuti che non sono RAEE
Un intervento su un impianto termoidraulico non produce soltanto l’apparecchio dismesso.
Produce anche rifiuti speciali: oli esausti, filtri, materiali isolanti contaminati, componenti
con sostanze pericolose, imballaggi sporchi.
Questi seguono un percorso diverso e più stringente: formulario di
identificazione, registro di carico e scarico, e per chi trasporta rifiuti propri
l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali in categoria 2-bis, oltre agli
adempimenti di tracciabilità tramite RENTRI.
È la distinzione che separa un’impresa organizzata da una che si arrangia. E si verifica
con una domanda sola: oltre al vecchio apparecchio, dove finisce tutto il resto?
Perché il problema non resta dell’installatore
Qui arriviamo al punto che interessa chi commissiona il lavoro.
Quando a sostituire l’impianto è un’impresa, un negozio, uno studio, un
condominio o comunque un soggetto che agisce nell’esercizio di un’attività, quel
soggetto è produttore del rifiuto. E il Codice dell’ambiente stabilisce che la
responsabilità del produttore non si esaurisce con la consegna a un terzo.
Si esclude quando i rifiuti sono conferiti a soggetti autorizzati e la filiera
documentale si chiude correttamente. Non si esclude quando si consegna a chi quel titolo non ce
l’ha.
Tradotto in termini pratici: affidare i propri rifiuti a un operatore privo
delle autorizzazioni richieste non è un rischio dell’operatore. È un rischio di chi
glieli ha affidati, perché l’ordinamento gli chiede di verificare prima, non di fidarsi.
E la verifica che viene richiesta non è un’impressione sulla serietà del fornitore.
È il controllo documentale dei titoli: iscrizioni, autorizzazioni, tipologie coperte.
E il privato? La risposta onesta
Sul cliente privato, il consumatore domestico che sostituisce il climatizzatore di casa, va
detta una cosa chiara, anche se meno comoda da titolare: il privato non è il
produttore di rifiuti su cui gravano quegli obblighi. Il sistema dell’uno contro uno
è nato proprio per sollevarlo dagli adempimenti, tanto che oggi nella consegna non compila
più alcun documento.
Questo non significa che sia indifferente a chi lo consegna. Significa che il suo rischio ha
natura diversa:
- chi consegna sapendo che l’altro non ha titolo, o pagando perché il
problema semplicemente sparisca, non si trova al riparo da nulla; - se i rifiuti finiscono abbandonati su un’area di proprietà, il proprietario può
essere chiamato a rispondere in solido della rimozione e del ripristino quando la
violazione gli sia imputabile a titolo di dolo o colpa; - senza il documento di trasporto, il privato non ha alcuna prova di aver
consegnato l’apparecchio a qualcuno, né a chi.
Quest’ultimo punto è il più concreto e il meno considerato. Un foglio firmato costa
nulla e, il giorno in cui qualcuno chiede conto di un apparecchio ritrovato a bordo strada con un
numero di matricola leggibile, è l’unica cosa che parla.
Le domande da fare prima di firmare il preventivo
- Il ritiro dell’apparecchio dismesso è compreso nel servizio?
- Mi rilasciate un documento di trasporto del RAEE ritirato?
- Siete iscritti al portale del Centro di Coordinamento RAEE?
- I rifiuti speciali dell’intervento, oli e componenti, come vengono gestiti? Con quale
formulario? - Se trasportate rifiuti propri, siete iscritti all’Albo in categoria 2-bis?
- A quale impianto autorizzato conferite?
Sei domande. Un operatore in regola risponde in due minuti e spesso mostra i documenti senza
che glielo si chieda. Chi si innervosisce alla terza vi ha già risposto.
Il prezzo più basso in un preventivo di sostituzione impianto, molto spesso, è
esattamente il costo dello smaltimento che qualcuno ha deciso di non sostenere.
Riferimenti: Legge 166/2024, modificativa dell’art. 11 del D.Lgs. 14
marzo 2014, n. 49; indicazioni del Centro di Coordinamento RAEE sulle misure semplificate; artt.
178, 188, 190, 192, 193 e 212 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
A cura del Dott. Ing. Leonardo Di Cunzolo
Esperto Ambientale
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